Cosa disse l’Alto Comando canadese dopo aver saputo che i suoi soldati avevano giustiziato 50 guardie delle SS. hyn

Friesoy, Germania — 14 aprile 1945

La città di Friesoy era in rovina, avvolta dal fumo e circondata da edifici distrutti. I soldati canadesi degli Argyll and Sutherland Highlanders of Canada avanzavano tra le macerie dopo dieci mesi di combattimenti ininterrotti dal D-Day.

Erano esausti. Avevano perso 465 compagni. E ora anche il loro comandante, il tenente colonnello Frederick Griffiths, era morto, colpito da un cecchino tedesco mentre attraversava una strada considerata sicura.

I soldati si radunarono attorno al suo corpo in silenzio. Alcuni piangevano, altri restavano immobili, svuotati dalla stanchezza e dalla guerra.

Non lontano, nella piazza della città, si trovavano circa 50 prigionieri delle SS.

Alcuni erano molto giovani, altri veterani duri e ancora orgogliosi delle loro uniformi nere, anche in sconfitta. Non mostravano paura, né rimorso. Alcuni osservavano i canadesi con freddezza, altri addirittura sorridevano

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